Cellulare
Il cellulare ha cambiato il modo di comunicare di tutti noi. Adesso siamo tutti reperibili ovunque, 24 su 24.
A patto di portarselo dietro…
Spesso ho la tendenza a dimenticarlo sulla scrivania quando vado in riunione, quando mi muovo in un’altra stanza o durante la pausa caffè.
Quando ce l’ho sottocchio non suona mai. Non appena mi allontano, dimenticandolo acceso e con la suoneria al massimo, per una strana congiunzione astrale parenti, amici, clienti, società di statistica e sconosciuti vengono colti da un raptus comunicativo e compongono contemporaneamente il mio numero.
Inizia così un concerto polifonico che tende ad innervosire i colleghi suscettibili con cui condividono lo spazio lavorativo, tanto che al mio ritorno (momento esatto in cui tutti quelli che disperatamente mi stavano cercando perdono qualsiasi interesse nei miei confronti) vengo regolarmente accolto da bordate di vaffanculi e di quelcazzodicellularetelodeviportaredietro; i più esagitati suggeriscono anche volgari modalità ed orifizi nascosti dove mettere il telefono onde evitare di dimenticarlo
Ultimamente, oltre agli insulti, sono arrivati a nascondermelo non appena mi allontano; inoltre (credo per vendetta delle ripetute rotture di palle) si crea un clima omertoso tale per cui nessuno mi dice dove lo hanno messo.
Settimana scorsa me lo hanno nascosto talmente bene che l’ho trovato solo a tarda sera.
Non credete anche voi si stia creando un clima particolarmente ostile nei miei confronti?
A patto di portarselo dietro…
Spesso ho la tendenza a dimenticarlo sulla scrivania quando vado in riunione, quando mi muovo in un’altra stanza o durante la pausa caffè.
Quando ce l’ho sottocchio non suona mai. Non appena mi allontano, dimenticandolo acceso e con la suoneria al massimo, per una strana congiunzione astrale parenti, amici, clienti, società di statistica e sconosciuti vengono colti da un raptus comunicativo e compongono contemporaneamente il mio numero.
Inizia così un concerto polifonico che tende ad innervosire i colleghi suscettibili con cui condividono lo spazio lavorativo, tanto che al mio ritorno (momento esatto in cui tutti quelli che disperatamente mi stavano cercando perdono qualsiasi interesse nei miei confronti) vengo regolarmente accolto da bordate di vaffanculi e di quelcazzodicellularetelodeviportaredietro; i più esagitati suggeriscono anche volgari modalità ed orifizi nascosti dove mettere il telefono onde evitare di dimenticarlo
Ultimamente, oltre agli insulti, sono arrivati a nascondermelo non appena mi allontano; inoltre (credo per vendetta delle ripetute rotture di palle) si crea un clima omertoso tale per cui nessuno mi dice dove lo hanno messo.
Settimana scorsa me lo hanno nascosto talmente bene che l’ho trovato solo a tarda sera.
Non credete anche voi si stia creando un clima particolarmente ostile nei miei confronti?


2 Comments:
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
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il.giallo, at 5:28 PM
Questo non me lo hanno ancora fatto, ma solo perchè non ho le pareti attorno alla scrivania...
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il.giallo, at 5:29 PM
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