SPQR

Le settimane passate sono stato spessa a Roma in trasferta per lavoro.
Visto che tra l’ufficio dove lavoro e la casa dove sono alloggiato vi è una distanza pari a quella tra la luna e la terra e che il taxi non me lo rimborsano neanche se mi porta gratis, mi sono dato all’avventurosa vita dell’utente di mezzi pubblici nella capitale.
Il biglietto
Da perfetto utente sprovveduto, non appena salito sulla vettura ho timbrato il biglietto regolarmente acquistato. Immediatamente tutto l’autobus si è bloccato ed è iniziato un vocio scandalizzato, le mamme hanno coperto gli occhi ai bambini, gli anziani mi hanno additato come debosciato, dissoluto e scostumato, una coppia di extracomunitari cui mi ero seduto vicino si è spostata qualche posto più in la. Solo successivamente ho notato che chiunque salga sull’autobus evita come la peste la macchina obliteratrice; un signore con cui lavoro mi spiegava che questo non è dovuto ad una qualsiasi forma di mancanza di senso civico, bensì al fatto (scientificamente provato) che è portatrice di sventura.
Il controllore
Terribile figura della mitologica romana, cugino di Mercurio ed Esculapio. Nei tempi antichi era lo spauracchio dei passeggeri. Ultimamente si sta avviando all’estinzione, sembra che siano rimasti pochi esemplari in un deposito abbandonato a Tor Vergata.. Alcuni storici revisionisti tuttora mettono in dubbio la reale esistenza dei questo personaggio.
L’autista
L’autoferrotranviere dell’ATAC fa tutto tranne che guidare. Ascolta la musica, da informazioni, spiega la strada per arrivare ovunque, gioca a Monopoli, fa le foto ai turisti, intrattiene gli utenti, dibatte di politica, sport, attualità. Poi ogni tanto, si ricorda che il suo compito su questa terra è portare un gruppo di cristiani da un luogo ad un altro, si mette al volante e parte. La partenza è simile a quella dello Shuttle, con tanto di count-down e collegamento alla centrale di Cape Canaveral. L’autobus decolla, raggiunge la velocità della luce, poi non appena l’autista giunge a 3 metri dalla fermata successiva, si ferma tirando il freno a mano. I passeggeri più esperti si tengono a due mani per evitare l’effetto gravità zero; i più navigati si imbracano ai sostegni, ma non manca mai la vecchietta disattenta con sporta della spesa che, sorpresa dalla partenza bruciante, perde l’equilibrio e percorre a 250 km/h tutto l’autobus schiantandosi sui sedili in fondo.
Il traffico
Gli automobilisti romani si dividono in 2 categorie principali: quelli che suonano il clacson con la destra e quelli che suonano il clacson con la sinistra. Dietro questa banale differenza si celano scelte politiche ed ideologiche non indifferenti. Entrambe le categorie utilizzano poi la mano libera per telefonare col cellulare, mettersi le dita nel naso o fare le corna a quello davanti. Un attento osservatore potrebbe obiettare che non rimangano mani libere per guidare, ma questo è ininfluente, visto che la velocità media è di circa 2 km/anno.


5 Comments:
chiamare l'esorciccio!!!!!!
immediatamente!!!!
tra l'altro noto con piacere che hai imparato da Gianlu l'arte di rileggere i post prima di pubblicarli...
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Anonimo, at 5:42 PM
ho sbagliato qualcosa?
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il.giallo, at 5:45 PM
Io intanto ti denuncio per violazione di copyrigth...
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Janluu, at 5:56 PM
Un malvivente balza su un bus dell'ATAC a Roma:
'Tutti fermi questa è 'na rapina'
Un vecchietto in fondo al bus un po' sordo non ha ben capito:
'de cheèè? che succede?'
I sui vicini un po' intimoriti gli spiegano:
'statte bono, è 'na rapina'
Il vecchiettino esclama tranquillizzato:
'l'anima de li mejo mortacci sui: me credevo er controllore!!'
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Janluu, at 5:59 PM
un amico ieri (ero anche io a roma)mi fa notare un cartello sulla macchinetta che emette i biglietti per la metro, l'avvertenza recita così: "se la biglietteria automatica dovesse dare problemi con il resto, dare UN COLPETTO QUI" (con tanto di freccia dove colpire).
I LOVE ROME
geggè
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Anonimo, at 5:53 PM
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