vadoaviveredasolo

venerdì, gennaio 27, 2006

Matrimonio #4

Dopo l’uscita dalla Chiesa, scattano alcune attività tipiche di ogni matrimonio.

Il lancio del riso

Gli sposi escono dalla Chiesa e vengono inondati da un quantitativo di riso che potrebbe sfamare il Burkina faso per 3 anni e mezzo. Se gli sposi hanno amici particolarmente simpatici, il riso è sostituito con maccheroni e fusilli, se gli amici sono bizzarri, la pasta è sostituita con lasagne, se gli amici sono bastardi, le lasagne sono cotte e bollenti.
Al lancio del riso, la sposa ha assunto una espressione stupefatta e sbalordita; sembrava davvero che fosse l’ultima cosa che potesse aspettarsi all’uscita dalla Chiesa; lo sposo invece bestemmiava a denti stretti perché il riso gli macchiava il vestito che solitamente usa per gli appuntamenti di lavoro.

Le cartine per arrivare al ristorante

Dopo il lancio del riso, è comparso all’improvviso il fratello della sposa con le cartine per arrivare al ristorante, che per non essere provinciali non è mai scelto a meno di 350 km dalla Chiesa, meglio ancora se è in un altro Stato.
Il fratello della sposa era orgogliosissimo della sua creazione; aveva infatti passato tutta la notte della vigilia delle nozze di fronte al computer dove, scaricando immagini rubate a satelliti spia americani e vecchie mappe della Grande Guerra è riuscito a creare una cartina di 82 pagine rilegate in pelle, esteticamente bella ma in cui non si capiva un cazzo. Per strafare, in allegato alla cartina c’era anche una bussola, un navigatore GPS e il manuale delle Giovani Marmotte .

Il corteo nuziale

Gli invitati erano circa 100, ma per qualche strana alchimia algebrica le macchine che componevano il corteo erano almeno 120, tanto che la partenza dalla Chiesa sembrava il casello della Salerno-Reggio Calabria nel week end di Ferragosto; fortunatamente bivi, semafori rossi, rotonde e la succitata cartina hanno operato una selezione naturale che ha portato solo pochi eletti a raggiungere il ristorante.
Il corteo, al fine di soddisfare manie di esibizionismo della sposa, si è mosso alla folle velocità di circa 12 km/h, facendo il giro di mezza Lombardia e arrivando sino al confine con la Svizzera. All’arrivo al ristorante (previsto per le 12, effettivo alle 23,42), gli invitati incuranti di qualsiasi invito alla calma dei camerieri addetti al ricevimento, hanno invaso i locali del ristorante come una mandria di bufali incazzati, travolgendo e morsicando tutto quanto di commestibile (o quasi) riuscivano a raggiungere; degne di nota due vecchie zie della sposa che, probabilmente memori di vecchi episodi di guerra partigiana, hanno organizzato un attacco in piena regola alla cucina, vanamente difesa dallo Chef e da un piccolo manipolo di aiuti vicecuochi.

I tavoli

Prima di poter usufruire delle leccornie del ristorante, si deve passare attraverso la roulette russa dell’assegnazione del tavolo.
I tavoli sono solitamente suddivisi per nomi: di fiori, di montagne, di attori. Al matrimonio di Mauro i tavoli avevano nomi tipo Porciglione, Sputacchina, Scazzone. Ancora adesso alcuni invitati si stanno chiedendo se fossero nomi di animali o pseudonimi di attori di film porno (tesi questa molto accreditata tra gli amici dello sposo che conoscono alcuni sua peccatucci di gioventù).