vadoaviveredasolo

mercoledì, marzo 22, 2006

Music Farm o altro?

So che in questi giorni è iniziato “Music farm” e quindi molti di voi avranno di meglio da fare, ma se vi capitasse di avere una serata libera vi consiglio vivamente “Otra vez Marcelo” all’Elfo (http://www.elfo.org/).

È la storia (vera!) di uno che viveva in Bolivia negli anni '70, dove c’èra un regime corrotto e filoamericano, allora lui si incazza, protesta, scrive articoli, fa politica, si innamora, lo mandano in esilio, ritorna, fa il ministro, nazionalizza le risorse naturali e tutte le altre cose che capitano alla gente comune tutti i giorni; ma i militari fanno un colpo di Stato, lo attaccano, gli dicono che è comunista, lo screditano a mezzo stampa e pure gli menano, fino a che lo ammazzano.
Ecco, detto così non sembra il massimo dell’originalità, ma mica è colpa mia se la Storia (quella vera!) molte volte non è originale…

Ma vi garantisco che è davvero bello!

mercoledì, marzo 15, 2006

...e Forza Italia! #3





"Per quello che ho detto, le cifre che ho dato, mi sento il vincitore"

martedì, marzo 14, 2006

Bonus

Oggi, dopo solo 2 mesi e mezzo di attesa, mi hanno consegnato il cellulare aziendale (con cui magnanimamente potrò anche “spedire qualche messaggino privato…”).

SMS, MMS, M&M’s, fotocamera, videocamera, suonerie polifoniche con banda di ottoni e majorettes, radio, tele, cinema con dolby surround incorporato, wi-fi, blutooth, UMTS, GPS, ATM, URSS, collegamento ad internet wireless, navigatore con tutte le mappe del mondo e di Saturno, collegamento satellitare a satelliti e non, macchina del caffè e distributore di merendine.

Intanto non ho ancor capito come cazzo si accende!

lunedì, marzo 13, 2006

SPQR #3

Roma, ore 11, mi concedo un caffè.
Mentre leggo il giornale entra un cliente.

Barista: “Mario… ”
Mario: “Cià…”
Barista: “Che ce fai in giro a quest’ora?”
Mario: “Sò distrutto!”
Barista: “E c’hai fatto stamattina per esse così stanco? C’hai ‘na faccia…”
Mario: “Me sò svegliato…”

venerdì, marzo 10, 2006

Domenica all'Ikea

“Ok, andiamo all’Ikea, ma di domenica mattina presto così non troviamo casino…”

Mentre pronunciate queste parole neanche voi siete molto convinti, primo perchè non vi svegliereste mai presto la domenica mattina nemmeno per la finale di scemopionsligh (cioè per quello si, ma per andare all’Ikea no, ecco!), secondo perchè all’Ikea, indipendentemente dal periodo dell’anno e dall’orario, è impossibile trovare meno di 73 persona per metro quadro.

Come volevasi dimostrare, arrivate in perfetto ritardo alle 12,15.
Già dal parcheggio capite che sarà un calvario: tre quarti d’ora di coda solo per trovare un buco.
All’ingresso, una fiumana di persone che si accalca e si picchia per entrare.

Una volta dentro si possono riconoscere alcune categorie di persone:

Fidanzati precari

Call center lui, commessa part time lei; totale euri mensili 850, di cui quasi 400 buoni in affitto per una stanza. Passano sognanti di fronte a letti, armadi e cucine componibili, ma alla cassa ci arrivano con un portacandele, tre confezioni di tovaglioli di carta (in offerta) e un pelapatate.

Famiglia in gita

Arrivano a bordo di una 600, aprono le portiere e scendono in 13: padre-madre-figli(3)-suoceri(4)-anziane zie(2)-vicini di casa (2).
Si muovono come una mandria di elefanti, urlano, corrono, fanno scherzi, si nascondono negli armadi (rimanendo incastrati), provano le poltrone e si addormentano, toccano tutto rompendo ¾ di quello cui si avvicinano.
I più arditi provano a cucinare parmigiane e impepate di cozze con le cucine in esposizione.
Se ne vanno a tarda sera, lasciando una scia di distruzione alle loro spalle.
All’uscita il capofamiglia esclama: “Che bella giornata… la settimana prossima andiamo al Castorama!”

Bambino spaccacazzi

Alto meno di 1 metro e databile circa treenne. È una vera furia: si lancia di testa contro qualsiasi oggetto alla sua portata con l’unico intento di distruggerlo. Esce solitamente vincitore dall’impatto, tranne quando si scontra frontalmente con letti matrimoniali o armadi a più di 4 ante; in questi casi, inizia a piangere ululando come 4 ambulanza messe assieme.
A questo punto il genitore, preso da chiaro intento educatore, lo riempie di montessoriane botte fino a farlo smettere o svenire.
Non appena si riprende, si lancia nuovamente nei suoi intenti devastatori.

Marito e moglie

Lei che dopo 6 mesi di pressing è riuscita a farsi accompagnare ed ora è in preda al completo delirio consumistico, lui che all’Ikea non ci voleva andare e per fare in fretta e per vedere almeno i gol dice di si a tutte le richieste della moglie.
Nonostante vivano in 38 metri quadri, al settimo piano di un casermone popolare immerso nel cemento, escono con armadio a 12 ante (più grosso dell’intero palazzo), 2 cucine svedesi e un set completo per il giardinaggio.
Alla cassa il marito si rende conto di quanto ha speso realmente e, se sopravvive all’infarto, si avvia mestamente nell’ufficio finanziamenti.