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martedì, aprile 12, 2005

FS e letteratura

Durante le mie peregrinazioni da pendolare tra la padana brianza e la grigia Milano ho notato che molti passeggeri condividono con me il piacere della lettura durante il viaggio.

Guardandomi un po’ in giro ho stilato la classifica dei più letti dai pendolari della linea Arcore-Milano.

Primo in assoluto con centinaia di copie, il libro di Giorgio Faletti. È il vero simbolo di riconoscimento del pendolare: non puoi definirti tale se non lo possiedi. Anche i passeggeri che stanno leggendo un altro libro (pochi), ne hanno comunque una copia sotto braccio.

Al secondo posto, staccato di molte lunghezze, Dan Brown con i suoi codici davinciani, angeli, demoni e chierichetti. Non di rado tra questi lettori nascono accese discussioni sulle teorie più disparate e fantasiose che sfociano in risse verbali e non, tanto che deve intervenire il controllore per disperdere i contendenti a colpi di obliteratrice.

Terzo posto, in gran recupero, per i libri sul Papa. Grazie alla pubblicità gratuita degli ultimi tempi, biografie autorizzate e non, encicliche e memoriali appaiono nelle mani di un pubblico sempre più vasto. Il lettore tipo di questi libri è spesso assorto in una profonda meditazione ascetica e spirituale, anche se ad un occhio ateo ed inesperto potrebbe sembrare che stia dormendo…

Al quarto posto Paolo Coehlo con i suoi racconti mistico-iniziatici. I lettori solitamente sospirano profondamente, annuiscono soddisfatti ed assumono l’aria di chi ha visto la luce. Alcuni
cercano di catechizzare i vicini di posto, i più esagitati fondano sette eretiche o succursali di Scientology.

Non vi sono tracce di altri scrittori minori quali Dostoevskij, Benni, Pennac, Shakespeare, Wilde o altri che non cito…

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