Atterraggio
Come nella migliore tradizione italica, la comitiva di pluriottuagenari provenienti da Bergamo e provincia al momento dell’atterraggio è esplosa in un boato da stadio: applausi, fischi, strette di mano e qualche lacrima di commozione.
La signora al mio fianco (che aveva le dimensioni di un pachiderma obeso e si incastrava perfettamente tra il suo sedile e quello davanti), dopo aver passato tutto il viaggio in trance da visione mistica (leggi “paura folle”), ha abbracciato con atletico slancio ed eccessivo impeto la piccola e gracile nipote, correndo il rischio di soffocarla tra le enormi braccia.
Sono sceso che la ragazzina era ancora in apnea.
Chissà se le stesse manifestazioni di giubilo sono esternate anche ogni volta che l’autista dell’autobus raggiunge la fermata successiva…
La signora al mio fianco (che aveva le dimensioni di un pachiderma obeso e si incastrava perfettamente tra il suo sedile e quello davanti), dopo aver passato tutto il viaggio in trance da visione mistica (leggi “paura folle”), ha abbracciato con atletico slancio ed eccessivo impeto la piccola e gracile nipote, correndo il rischio di soffocarla tra le enormi braccia.
Sono sceso che la ragazzina era ancora in apnea.
Chissà se le stesse manifestazioni di giubilo sono esternate anche ogni volta che l’autista dell’autobus raggiunge la fermata successiva…


2 Comments:
ma tu non eri mica quello che non prendeva gli aerei?!daaaiiii...potevi usare il treno! fino a reggio saranno al max 11 ore! ;)))
adesso che l'ingegnere ha dato il consenso mi sento anche io più sollevata a svolazzare!
By
Anonimo, at 10:36 AM
sai mai... quelle cose li che devono solevarsi in aria...
io ancora adesso mica mi fido!!!
By
il.giallo, at 11:41 AM
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