vadoaviveredasolo

venerdì, ottobre 07, 2005

Moto e Milano

Una dedica particolare all’imbecille che mi ha fatto cadere in moto.

Lunedì mattina diluviava. A Milano non appena cadono due gocce di pioggia è la catastrofe: il traffico impazzisce, i fiumi straripano (il Lambro e la Martesana, mica il Gange o il Missisispi), si formano tsunami nelle buche piene d’acqua, i tombini esondano e nell’aria si sparge quel piacevole odore di uovo scaduto da 14 giorni…

In questa scena apocalittica io ero in C.so XXII Marzo che dovevo svoltare a sinistra (è illegale, ma neanche tanto…). In senso inverso c’era una coda di automobili di circa 34 km completamente IMMOBILI. Intravedo uno spiraglio tra due macchine e cerco di passare in mezzo. Ma il genio che guidava la macchina dietro ha avuto una illuminazione: vedendo che tra lui e la macchina che lo precedeva intercorrevano ben 35 cm, ha pensato bene che era uno spreco non sfruttarli: ha ingranato la prima ed è avanzato, incurante del fatto che in quegli stessi centimetri mi ci sarei di li a poco infilato io.

Non ricordo di preciso cosa è successo, ma penso che gli eventi siano stati più o meno questi: frenata - filotto di bestemmie in rima baciata con dedica finale a San Cristoforo Martire, patrono dei tassisti - scarto a destra – si inclina la moto – la moto si spegne – cerco di sorreggere la moto per non farla cadere – iniziano a provenire dalla schiena i primi scricchiolii di vertebre che si incrinano – la schiena cede – cedo anche io, mi sfilo e faccio cadere la moto.
Naturalmente l’imbecille non si è accorto di niente e sfruttando un improvviso balzo in avanti del traffico si è dileguato.

Nel frattempo, la moto ha iniziato a perdere benzina; non so se sia stata la paura che potesse prendere fuoco, l’incazzatura di aver appena fatto un mutuo dal benzinaio per fare il pieno o la paura che il 12 barrato (il Jumbo-tram, che già dal nome si capisce che non è piccolo… ) mi tirasse sotto, fatto sta sono stato preso da raptus raddrizzatorio e ho cercato di sollevare la moto. Da solo.
Non solo il tentativo è miseramente fallito tra gli sguardi di compatimento degli automobilisti che dai loro abitacoli mi pigliavano per il culo (ben guardandosi dal scendere ad aiutarmi), ma sono anche stato colpito da “colpo della strega” che mi ha bloccato in una sconveniente posa ad angolo retto…
Mi sono reso conto che eravamo arrivati ad un punto in cui bisognava fare qualcosa. Ho preso la situazione in mano, mi sono tolto il casco lo ho appoggiato per terra e ho aspettato.

La situazione era questa. Moto per terra in mezzo alla strada, io in piedi (piegato), casco per terra, le macchine che mi passavano a fianco e nessuno che si ferma.

Alla fine un tassista si è fermato e mi ha dato una mano a raddrizzare la moto; mentre stavo per ripartire gli dico: “Grazie, non so come avrei fatto senza di lei”.
Mentre se ne va mi dice: “E’ che con la moto in mezzo alla strada non riuscivo a passare…”

mercoledì, ottobre 05, 2005

Vendesi

Telefonata di un mio collegaa cui ho assistito mentre eravamo in macchina assieme.

“Pronto?
Si sono io.
Si la macchina è in vendita, è in ottime condizioni.
Si il prezzo è quello. Un vero affare per quelle caratteristiche.
No, quello non è esatto. Non sono proprio 19.000 Km.
C’è stata una piccola inesattezza nella pubblicazione dell’annuncio ma niente di cui preoccuparsi, una banalità.
ehmmm...
Come le dicevo c’è stato una piccola inesattezza nell’annuncio: in effetti i Km non sono 19.000, ma 190.000. Una piccola svista... Ma la macchina è in ottime condizioni.
Ah, non le interessa più?
Bene, arrivederci.”

Si gira verso di me e mi dice: “Non capisco, mi sembrava così interessato”