SPQR #2

Roma, ore 15,32.
Riesco finalmente a prendermi un po’ di pausa per andare a pranzo.
Entro in un bar vicino alla sede: deserto.
Dietro al bancone, immobile, il cameriere, anche se potrebbe essere una statua raffigurante un uomo con grembiule.
Mi fermo e aspetto di ordinare.
Dopo qualche minuto in cui non vengo minimamente preso in considerazione, cerco di attirare la sua attenzione; il massimo che ottengo è uno sguardo stranito, pure un po’ scocciato, tipo “’zzo guardi?”.
Tossisco. Niente.
“Scusi…”. Niente.
Nel frattempo entrano altri clienti, che ordinano da bere e da mangiare e si mettono al bancone o ai tavoli. Il cameriere sempre immobile. Comincio a credere che sia morto, ma degli impercettibili segni di respiro vanificano questa mia speranza.
Dopo l’ennesima ordinazione si ode come un ”gong”; all’improvviso il cameriere si sveglia dal suo coma, gli occhi gli si iniettano di sangue, muggisce, emette vapore e fischi come una locomotiva, si mette in moto ad una velocità simile a Speedy Gonzales e in 4 secondi, urlando “dutramezzini-uncaffèc’acremina-ducappucci-unochiaromanonsmorto-unococcacao-unmaritozzoc’anutella-trepaste-’napizzetta-ducochecole-caffèddorzo”, sforna tutte le ordinazioni, serve ai tavoli, pulisce il banco, carica una lavastoviglie, parla di calcio con gli uomini e fa il cascamorto con le clienti gnocche. Poi si sente uno strano rumore si ferraglia che si ingrippa e, nello stesso modo in cui si è animato, si spegne e ritorna a fissarmi con la sua faccia ebete.
Mi guardo intorno. Tutti stanno mangiando e bevendo allegramente. L’unico stronzo senza niente sono io.
“Un tramezzino e una coca” e aspetto il mio turno…


1 Comments:
A Jaloo....
se voi magnà è morto mejo che er panino te 'o porti da casa, a vorta prossima !!!
Che se continui a fà così te dobbiamo chiamà "er Pannella" che fa 'o sciopero de 'a fame e de 'a sete, 'tacci tua e di chi 'un te 'o dice!!
By
Janluu, at 2:36 PM
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