Sere fa mi sono infilato per un paio d'rette nel traffico milanese.
Mentre cercavo di non farmi stirare da proprietari di ingombranti SUV o da qualche fighettino in Smart ho dato un occhio alle abitudini alla guida.
Primo posto: la telefonata al cellulareIl guidatore al cellulare di solito con la destra tiene il cellulare, con la sinistra il volante.
Fino a quando è fermo tutto ok.
Quando però parte e deve cambiare, iniziano i problemi.
Incastra il telefono tra spalla e orecchio, ma il cellulare gli scivola, allora riprende il telefono con la destra, molla il volante e cambia con la sinistra, ma con la spalla tocca il volante e la macchina sbanda, quindi per la paura sbaglia la marcia ed ingrana la retro; nel frattempo con la destra cerca di riprendere il volante riuscendo ad annodarsi le braccia. Alla fine si schianta contro un palo, scende dalla macchina e come se niente fosse dice all’amico dall’altra parte del telefono: “Si, ho parcheggiato adesso. Allora, ti dicevo…”.
Secondo posto: le dita nel nasoUn evergreen!
Dal manager elegantissimo al camionista in canotta, tutti uniti in questo genuino e democratico gesto che avvicina ceti differenti.
Le tecniche usate sono le più disparate. Dal semplice utilizzo dell’indice si passa poi a metodi pluridita (da 2 ad 8, comprese quelle dei piedi o altrui) o all’utilizzo di corpi estranei che si possono trovare in macchina (dalla biro al triangolo d’emergenza).
Fanno schifo ma sono (quasi) innocui.
Terzo posto: leggere il giornaleGiornale rigorosamente aperto su pagine sportive, cronaca italiana o programmi televisivi.
Se il guidatore trova un argomento che lo interessa, tira il freno a mano, spegne la macchina e si immerge nella lettura.
Si accorge di ostruire il traffico solo quando i 24 km di coda dietro di lui intonano all’unisono la marcia di Radetzky con i clacson e un pubblico da stadio lo vaffanculeggia ululando.
Chiude il giornale indispettito e riparte dicendo: “E poi ci si lamenta che la gente non legge i quotidiani!”
A seguire altri simpatici comportamenti quali: investire i pedoni, litigare, sorpassare a destra, passare col rosso, etc, etc.