vadoaviveredasolo

venerdì, gennaio 27, 2006

Segreteria telefonica

Ho ricevuto un sms che mi avvertiva della presenza di un messaggio in segreteria telefonica.
Chiamo il 42020.

S.T. “Benvenuto nella segreteria telefonica Omnitel.
Per ascoltare il messaggio premere 1, per salvare il messag..”

Click, premo 1.

S.T. “Messaggio ricevuto il 25 Gennaio 2006, alle ore dodiciquarantaquattroetredicisecondi, San Sebastiano Martire, protettore dei venditori abusivi di cocco, il sole sorge alle 7,34 e tramonta alle 17,33.
Per ascoltare il messaggio, premere 1. Per salvare il messag..”

Click, premo 1.

S.T. “Novità! Per ricevere un sms con il numero di telefono della persona che ti ha lasciato un messaggio, premere 1. Per ricevere l’MMS con il numero della persona che ti ha lasciato un messaggio e le tette della Arcuri, premere 2. Per ricevere un piccione viaggiatore con un messaggio col numero della persona che vi ha chiamato premere 3. Per ricevere il numero di telefono della sorella gnocca di chi vi ha chiamato premere 4. Se invece volete solo ascoltare il messaggio, premere #*77733LFS§”

Click, premo #*77733LFS§.

S.T. “Per salvare il messaggio premere 1, per riascoltare il messaggio dopo averlo ascoltato, premere 2. Per ricevere una T-shirt con stampato il messaggio che vi hanno lasciato, premere 3. Per rispondere automaticamente al messaggio con “Si”, premere 4. Per parlare con un operatore, premere 5. Per comprare un set di materassi Eminflex pubblicizzato da Mastrotta, una vera occasione, premere 6…”
Passano alcuni secondi….

S.T. “Ah, si, se volete ascoltare il messaggio, premere 0”

Click. Premo 0.

S.T. “Siete sicuri che volete ascoltare il messaggio… Vabbè, fatti vostri… Messaggio ricevuto il 25 Gennaio 2006, alle ore dodiciquarantaquattroetredicisecondi, San Sebastiano Martire, protettore dei venditori abusivi di cocco, il sole sorge alle 7,34 e tramonta alle 17,33: (voce di bambino) ‘Ciao mamma, mi compri il gioco del Grande Fratello?’”

S.T. “Te l’avevo detto… Per salvare il messagg..”

Click. Spengo il telefono e maledico la segreteria telefonica.

Matrimonio #4

Dopo l’uscita dalla Chiesa, scattano alcune attività tipiche di ogni matrimonio.

Il lancio del riso

Gli sposi escono dalla Chiesa e vengono inondati da un quantitativo di riso che potrebbe sfamare il Burkina faso per 3 anni e mezzo. Se gli sposi hanno amici particolarmente simpatici, il riso è sostituito con maccheroni e fusilli, se gli amici sono bizzarri, la pasta è sostituita con lasagne, se gli amici sono bastardi, le lasagne sono cotte e bollenti.
Al lancio del riso, la sposa ha assunto una espressione stupefatta e sbalordita; sembrava davvero che fosse l’ultima cosa che potesse aspettarsi all’uscita dalla Chiesa; lo sposo invece bestemmiava a denti stretti perché il riso gli macchiava il vestito che solitamente usa per gli appuntamenti di lavoro.

Le cartine per arrivare al ristorante

Dopo il lancio del riso, è comparso all’improvviso il fratello della sposa con le cartine per arrivare al ristorante, che per non essere provinciali non è mai scelto a meno di 350 km dalla Chiesa, meglio ancora se è in un altro Stato.
Il fratello della sposa era orgogliosissimo della sua creazione; aveva infatti passato tutta la notte della vigilia delle nozze di fronte al computer dove, scaricando immagini rubate a satelliti spia americani e vecchie mappe della Grande Guerra è riuscito a creare una cartina di 82 pagine rilegate in pelle, esteticamente bella ma in cui non si capiva un cazzo. Per strafare, in allegato alla cartina c’era anche una bussola, un navigatore GPS e il manuale delle Giovani Marmotte .

Il corteo nuziale

Gli invitati erano circa 100, ma per qualche strana alchimia algebrica le macchine che componevano il corteo erano almeno 120, tanto che la partenza dalla Chiesa sembrava il casello della Salerno-Reggio Calabria nel week end di Ferragosto; fortunatamente bivi, semafori rossi, rotonde e la succitata cartina hanno operato una selezione naturale che ha portato solo pochi eletti a raggiungere il ristorante.
Il corteo, al fine di soddisfare manie di esibizionismo della sposa, si è mosso alla folle velocità di circa 12 km/h, facendo il giro di mezza Lombardia e arrivando sino al confine con la Svizzera. All’arrivo al ristorante (previsto per le 12, effettivo alle 23,42), gli invitati incuranti di qualsiasi invito alla calma dei camerieri addetti al ricevimento, hanno invaso i locali del ristorante come una mandria di bufali incazzati, travolgendo e morsicando tutto quanto di commestibile (o quasi) riuscivano a raggiungere; degne di nota due vecchie zie della sposa che, probabilmente memori di vecchi episodi di guerra partigiana, hanno organizzato un attacco in piena regola alla cucina, vanamente difesa dallo Chef e da un piccolo manipolo di aiuti vicecuochi.

I tavoli

Prima di poter usufruire delle leccornie del ristorante, si deve passare attraverso la roulette russa dell’assegnazione del tavolo.
I tavoli sono solitamente suddivisi per nomi: di fiori, di montagne, di attori. Al matrimonio di Mauro i tavoli avevano nomi tipo Porciglione, Sputacchina, Scazzone. Ancora adesso alcuni invitati si stanno chiedendo se fossero nomi di animali o pseudonimi di attori di film porno (tesi questa molto accreditata tra gli amici dello sposo che conoscono alcuni sua peccatucci di gioventù).

martedì, gennaio 24, 2006

SPQR



Le settimane passate sono stato spessa a Roma in trasferta per lavoro.
Visto che tra l’ufficio dove lavoro e la casa dove sono alloggiato vi è una distanza pari a quella tra la luna e la terra e che il taxi non me lo rimborsano neanche se mi porta gratis, mi sono dato all’avventurosa vita dell’utente di mezzi pubblici nella capitale.

Il biglietto
Da perfetto utente sprovveduto, non appena salito sulla vettura ho timbrato il biglietto regolarmente acquistato. Immediatamente tutto l’autobus si è bloccato ed è iniziato un vocio scandalizzato, le mamme hanno coperto gli occhi ai bambini, gli anziani mi hanno additato come debosciato, dissoluto e scostumato, una coppia di extracomunitari cui mi ero seduto vicino si è spostata qualche posto più in la. Solo successivamente ho notato che chiunque salga sull’autobus evita come la peste la macchina obliteratrice; un signore con cui lavoro mi spiegava che questo non è dovuto ad una qualsiasi forma di mancanza di senso civico, bensì al fatto (scientificamente provato) che è portatrice di sventura.

Il controllore
Terribile figura della mitologica romana, cugino di Mercurio ed Esculapio. Nei tempi antichi era lo spauracchio dei passeggeri. Ultimamente si sta avviando all’estinzione, sembra che siano rimasti pochi esemplari in un deposito abbandonato a Tor Vergata.. Alcuni storici revisionisti tuttora mettono in dubbio la reale esistenza dei questo personaggio.

L’autista
L’autoferrotranviere dell’ATAC fa tutto tranne che guidare. Ascolta la musica, da informazioni, spiega la strada per arrivare ovunque, gioca a Monopoli, fa le foto ai turisti, intrattiene gli utenti, dibatte di politica, sport, attualità. Poi ogni tanto, si ricorda che il suo compito su questa terra è portare un gruppo di cristiani da un luogo ad un altro, si mette al volante e parte. La partenza è simile a quella dello Shuttle, con tanto di count-down e collegamento alla centrale di Cape Canaveral. L’autobus decolla, raggiunge la velocità della luce, poi non appena l’autista giunge a 3 metri dalla fermata successiva, si ferma tirando il freno a mano. I passeggeri più esperti si tengono a due mani per evitare l’effetto gravità zero; i più navigati si imbracano ai sostegni, ma non manca mai la vecchietta disattenta con sporta della spesa che, sorpresa dalla partenza bruciante, perde l’equilibrio e percorre a 250 km/h tutto l’autobus schiantandosi sui sedili in fondo.

Il traffico
Gli automobilisti romani si dividono in 2 categorie principali: quelli che suonano il clacson con la destra e quelli che suonano il clacson con la sinistra. Dietro questa banale differenza si celano scelte politiche ed ideologiche non indifferenti. Entrambe le categorie utilizzano poi la mano libera per telefonare col cellulare, mettersi le dita nel naso o fare le corna a quello davanti. Un attento osservatore potrebbe obiettare che non rimangano mani libere per guidare, ma questo è ininfluente, visto che la velocità media è di circa 2 km/anno.

lunedì, gennaio 23, 2006

...e Forza Italia! #2



Dal "Manifesto" di oggi.

A Prodi gli hanno fatto l'amnistia e una legge ad personam e così l'hanno salvato, e poi è basso perché le bugie hanno le gambe corte, le camere le sciolgo dopo e vado avanti fino alla morte, se faccio overdose di tv è colpa di Celentano, le coop rosse non si possono tollerare, Ciampi le mie leggi non le deve bocciare, i comunisti fanno i dossier e hanno il sangue sulle mani, io sono andato dai pm facendomi violenza, questo paese va detoscanizzato, all'Unità gli faccio causa con l'avvocatura dello stato e il Milan l'hanno battuto perché erano dopati. Berlusconi apre la campagna elettorale a Firenze