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mercoledì, agosto 31, 2005

News



















Nella pagine interne potrete inoltre trovare altre interessanti articoli:

Politica
“Alessandro Cecchi Paone e Iva Zanicchi, il nuovo che avanza”

Economia
Intervista a Tremonti: “Principi di realizzazione di DPEF applicati al Monopoli”

Società
“Buone maniere e bon ton nelle risse da strada” a cura di Er Pecora

Salute
“L’angolo della dieta” a cura di Giuliano Ferrara.

Sport
“Speciale lancio del nano

Spettacoli e Cultura
"Topo Gigio intervista Silvan"

In edicola

Che hobby avete?
Siete appassionati di veicoli a 6 ruote del XIV secolo, maniaci di bambole aborigene, collezionisti di oroscopi di frate indovino, ma solo degli anni dispari?

Nessun problema! Andate in edicola e troverete quello qualche pubblicazione tematica che in alcune centinaia di pratiche uscite settimanali soddisferà le vostre deviazioni più folli.

Ecco le ultime uscite.

Battone dell’hinterland milanese

Modellini esclusivi delle più famose battone dell’hinterland milanese nei loro colorati e sgargianti vestitini.
In allegato alla prima uscita la pratico DVD con le strade più famose per fare il Puttantour e il fascicolo con interviste, approfondimenti, quiz, e lo speciale “Mille scuse per farvi fare lo sconto”.
In omaggio con il primo numero il comodo copertone da bruciare nelle fredde sere d’inverno.

Il robot scorreggione

Crea con sole 864 comode uscite settimanali, il tuo personalissimo robot scorreggione per le tue fantastiche serate di divertimento con gli amici!!!
Si muove, parla, risponde ai tuoi comandi, scoreggia in 4 lingue diverse ed emana 45 gradazioni di miasmi mefitici differenti.
In omaggio con il primo numero la pratica radiosveglia con la “Cavalcata delle Valchirie” fatta a peti e un’intervista a Mr. Methane (questo genio esiste per davvero!!!).

Nani da giardino in cartongesso.

Ora puoi creare il tuo nano da giardino preferito.
A sole 0,99 € nel primo numero troverai il cappello e il buco del culo di Pisolo per iniziare a costruire il più simpatico di tutti i nanetti.
In omaggio con il primo numero il fantastico DVD di Biancaneve in versione sadomaso e 1 kg di mele avvelenate da donare a chi vi sta sulle palle.

lunedì, agosto 29, 2005

Il popolo delle vacanze

Nonostante i milanesi residenti in città siano circa 1.300.000, quest’anno in vacanza in Sardegna ce n’era un numero prossimo a quello della popolazione cinese.

Anche se è abbastanza facile individuarne la presenza, ecco alcuni indizi che vi faciliteranno l’identificazione.

Mezzi di trasporto

Il milanese quando esce dalla circonvallazione interna (ultimo baluardo della civiltà), non può farlo se non a bordo del suo SUV.
Inoltre, la Sardegna è luogo inospitale ed incolto per definizione, quindi il milanese affronta la trasferta come se dovesse andare al Camel Trophy: taniche di benzina, serbatoi supplementari di acqua, verricello di sicurezza e PlayStation non possono mancare.
A conti fatti l’unico pezzo di strada non asfaltato che fa è quando entra nel parcheggio del ristorante a Porto Rotondo.

Figli

I figli dei milanesi sono fatti con lo stampino. Belli, biondi, con gli occhi azzurri, polo Ralph Lauren per lui, vestitino Armani per lei.
I più aristocratici hanno tatuato sul braccio “Made in Brera”.

Nomi

Rigorosamente stronzi: Dudi, Giangi, Giampi, Fuffi, Ricky, Lollo, Raffi, etc…

Rapporti con gli indigeni

I rapporti con gli indigeni sono spesso ridotti al minimo per evitare che il milanese possa esser disturbato nel suo riposo estivo.
I più democratici partono con specchietti e pietre colorate da barattare con le popolazioni autoctone in cambio di manufatti o pecorini.

Al ristorante

Il milanese è riconoscibile poiché dopo 16 secondi che si è seduto al ristorante (affollato da almeno ¾ della popolazione mondiale), non essendo ancora stato servito da almeno 6 camerieri diversi, si incazza come una bestia e urla indignato frasi del tipo: “E’ un’indecenza!”, “Terzo mondo”, “Se fossimo a Milano, questi li caccerebbero tutti subito”.

Le frasi classiche

“L’anno prossimo ai Caraibi”
“Venti anni fa questa spiaggia era deserta”
“Ad Agosto è proprio impossibile venire in Sardegna”

I'm back!

Eccomi nuovamente qua, rigenerato da una breve vacanza e pronto per un nuovo entusiasmante anno di operoso lavoro!

Evviva...

mercoledì, agosto 10, 2005

Arrivederci

Ci vediamo tra un po’.

Vado un poco in vacanza dove eseguirò alcune sessioni di studio ed approfondimento della nobile arte del non fare un cazzo.

Sipario.

martedì, agosto 09, 2005

Matrimonio

Sono in ufficio in un momento di pausa, mi giro a guardare l’”isola dei programmatori” (4 scrivanie isolate dalle altre dove sono raggruppati 4 programmatori che lavorano con me); incrocio casualmente lo sguardo di Marco.
Mi sta fissando con un’espressione molto simile a quella Tyson incazzato.
Imbarazzato, distolgo lo sguardo.
Ogni tanto faccio finta di niente e butto l’occhio verso la sua postazione… è sempre li che mi fissa!
Cosa gli avrò fatto? So che basta un niente per farlo incazzare, ma sono giorni che non ci rivolgiamo la parola, quindi non dovrei aver fatto gaffes o avergli dato modo di prendersela con me…
Ad un certo punto si guarda intorno furtivo, si alza e si incammina verso di me. Ha una mano nascosta dietro la schiena e questo non mi rende particolarmente tranquillo (non so perché, ma l’ipotesi che stia nascondendo un’ascia non mi sembra così irreale…).
Arriva da me, mi guarda storto, senza sorridere. Mi dice “Tieni”, butta una busta sulla mia scrivania, si gira e se ne va.
Guardo la busta.
È la partecipazione al suo matrimonio…

Cercasi idee per regalo. Grazie.

Partenza

Questo il messaggio che mi ha lasciato il mio coinquilino. L'ho trovato sul frigo appeso tra due calamite dell'Uomo Ragno.

"Ciao Insa,
vado in vacanza probabilmente in Croazia.
Ti lascio i soldi per l’affitto dove ti ho spiegato, il numero di Franco (il padrone di casa) la via chiedila a lui. Domani quando lo chiami, portagli anche la sua posta che ho messo sul mobile dello stereo, gli ho detto che gli porterai tutto domani (lunedì) sera.
X favore quando parti chiudi tutti i rubinetti sotto i lavello della cucina: gas-lavatrice-lavastoviglie (così anche la mia mamma sta tranquilla).
Buone vacanze, ci vediamo quando torniamo.

Ciao Andrea

NB c’è qualcosa di morto nel frigo. Ti prego eliminalo e butta anche la mondezza.
Grazie."

lunedì, agosto 08, 2005

Tutti al mare

Questo week end l’ho passato sulle ridenti spiagge liguri dove ho combattuto contro orde di lanzichenecchi e milanesi per guadagnarmi un fazzoletto di spiaggia (quasi) vista mare.
Nelle ore passate a sciogliermi in spiaggia, ho avuto modo di osservare le attività che l’italico popolo si inventa per evitare di rompersi i maroni.

I pallavolisti

Trattasi di gruppi eterogenei composti da un nucleo minimo di 2 persone fino ad un massimo di 300.000. Si dispongono in cerchio perfetto e palleggiano allegramente.
Le ragazze cercano di giocare con un minimo di tecnica (solitamente scadente), i ragazzi si esibiscono in schiacciate ogni volta che la palla supera una altezza di 15 cm sul livello del mare, mirando le ragazze. Ogni centro è salutato da muggiti, pacche sulle spalle e risate da parte maschile e da fratture al setto nasale e traumi facciali da parte femminile.

I racchettonisti

Wimbledon o Pietra Ligure non fa differenza. Iniziano a giocare con fare incerto in uno spazio ristrettissimo, poi entrano in trance agonistica, si allargano incuranti del mondo esterno e iniziano a sparare delle bordate a 300 km/h, abbattendo (a colpi di pallina o racchettate in faccia) qualsiasi essere vivente si aggiri nel raggio di 2 kilometri.

Gli enigmisti

Entrano in edicola a mani vuote ed escono con una carriola stracolma di qualsiasi rivista di enigmistica esistente sulla terra.
Leggono le vignette umoristiche, le barzellette, fanno i giochi tipo “Annerite gli spazi” e “Unisci i puntini da 1 a 69”, poi passano alle parole crociate (quelle facilitate).
Iniziano con le definizioni da due: targhe di italiche province e iniziali di VIP vengono completate con soddisfazione e compiacimento; poi passano (con difficoltà) a quelle da tre dove le percentuali di successo scendono drasticamente ad un misero 50%, infine leggono le definizioni da quattro come se stessero affrontando un esame di fisica quantistica.
Sconfitti, tornano in edicola ed escono con Novella 3000, Confidenze e Grand Hotel.

I muratori

Iniziano la mattina presto con paletta e secchiello a far giocare i propri figli per costruire un castello di sabbia. In 5 minuti, scocciati dal fatto che il bimbo massimo duenne non è in grado di andare oltre ad un agglomerato informe di sabbia bagnata, prendono la situazione in mano.
Le formine sono sostituite da pale e picconi, comprano una betoniera, affittano autogrù e ponteggi. I più esagerati assumono cooperative di muratori bergamaschi.
A fine mattinata il castello di sabbia originario è sostituito da una villetta due piani con portico colonnato in marmo, statue di nani in cartongesso e piscina olimpionica.
Nel pomeriggio sono in comune a sbrigare le pratiche per il condono edilizio e per pagare l’ICI.

giovedì, agosto 04, 2005

La serata perfetta

Ritorno a casa alle 19,31, quando qualsiasi tipo di negozio che potrebbe venderti un genere alimentare è definitivamente chiuso.

Apertura del frigo e visione di uno spettacolo desolante: mezzo limone appassito, uova scadute a Febbraio (sono un ricordo di quando ci siamo trasferiti in questa casa), due albicocche in avanzato stato di decomposizione. Impossibile trovare in casa un liquido a temperatura inferiore ai 73° centigradi.

Dopo una cena a base di avanzi e fantasia, si passa alle faccende di casa, dove ci aspetta una montagna di vestiti da stirare; praticamente tutto l’armadio è accatastato in un agglomerato informe in attesa di riacquistare un aspetto quantomeno decente.
Un essere umano medio dotato di un minimo di capacità motoria non ci metterebbe più di mezz’ora. Io me la sono cavata in 2 ore e 3/4 , compresa una mezza scottatura con il vapore, il ferro caduto due volte per terra e una sul mio piede, una maglietta rovinata e una serie pressoché infinita di bestemmie.

Questa fantastica serata è stata accompagnata dalla costante presenza del mio coinquilino (teledipendente all’ultimo stadio) che, preso possesso del telecomando, mi ha fatto vedere nell’ordine:

- Speciale Ritiri precampionato su Sport Italia: la nuova Lazio di Delio Rossi
- Un telefilm su Italia 1 dove tutti erano ricchi, belli e facevano surf
- “Renegade” (vecchio telefilm con Lorenzo Lamas caratterizzato da una trama inutile e da attori scadenti, ) su Rete 4
- Olympic Marsiglia - Lazio per l’Intertoto, una delle partite più noiose degli ultimi 73 anni di calcio.

Sono andato a letto pensando tra me e me: “Meno male che domani si va al lavoro”

mercoledì, agosto 03, 2005

Io non sono razzista, ma…

Alcune volte capita di parlare di politica o di qualche altro argomento minore che si allontani da questioni di vitale importanza quali il calcio mercato o l’ultima puntata del Reality Show di turno.

In queste occasioni di illuminante conversazione spesso capita di sentire questa frase che nella migliore delle ipotesi è il preludio ad affermazioni che farebbero impallidire Goebbels.

La premessa “Io non sono razzista” solitamente è seguita da arguti ragionamenti del tipo:

“… ma se ne stiano a casa loro”
“… ma li bombarderei tutti“
“ … ma se sono negri qualcosa devono averlo fatto”

Se anche voi conoscete qualcuno che non è razzista, fatemi sapere cosa ha detto…