Orchestra
Oltre alle giostre, alla gente ubriaca e al ristorante con prodotti tipici (che alla faccia della sagra paesana ti rifila un piatto di polenta e un'imitazione di mezza costina a 10 euri), un altro elemento caratteristico è l’orchestra.
I componenti tipici sono:
Il mattatore
Personaggio di spicco della band. Solitamente veste degli elegantissimi completi blu scuro con dei gilerini di lustrini rosa/fucsia e catarifrangenti rubati sui guard raill in autostrada. Guida i balli al ritmo di latineggianti “On, dos, tres” o più banali “Su le mani” e “Forza ragazzi” (nonostante il pubblico abbia un’età media degna di un reparto geriatrico).
La bionda ancheggiante
Capelli lunghi biondi ossigenati, minigonna dimensione francobollo, tette mongolfieriformi. I suoi ancheggiamenti provocano esplosioni di bypass e innalzamenti di pressione arteriosa nel pubblico (non più giovanissimo). Passa tutta la serata ondeggiando il culo annoiata, battendo le mani e lanciando ogni tanto degli “Olè” casuali.
Batterista
Ex batterista di un gruppo Heavy Metal. Nonostante il repertorio del’orchestra non oltrepassi i confini di mazurke, polche e valzer, è convinto di essere ad un concerto degli Slayer e pesta come un fabbro. Sviene per la fatica prima della fine della serata.
Chitarra e basso.
Solitamente fratelli o comunque parenti. Suonano svogliati e vorrebbero essere altrove. Si animano solo durante il momento delle cover (tipicamente “Il ballo del mattone” e “Romagna mia”) quando possono partire con qualche assolo che gli permette di esaltare le loro (solitamente scarse) capacità. I più esagitati, in un pieno autoconvincimento di essere la reincarnazione di Hendrix, finiscono bruciando la chitarra o cercando di suonarla con i denti. Solitamente il tutto si risolve senza feriti.
Tastierista
E' lui la vera anima dell'orchstra. Ha una tastiera con incorporato un computer più potente di quello della NASA che riesce a riprodurre qualsiasi suono, dall’imbutromba al verso del Petauro durante la stagione degli amori, dal motore della Vespa 50 Special alla voce di Mina sotto la doccia che canta “Il ballo del Qua Qua”. Per invidia degli altri componenti della band è spesso relegato in secondo piano.
Si dia inizio alle danze...

